sabato 21 aprile 2018

BT: 'Il sentiero degli alberi di limone' di Nadia Marks - presentazione


Oggi vi diamo tutte il benvenuto nel viaggio che vi accompagnerà all'interno del romanzo in uscita per Newton Compton Editori: Il sentiero degli alberi di limone, di Nadia Marks. Il sentiero che state per leggere non è il classico blogtour, ma è un percorso che viaggia tra il filo sottile dell'esteriorità e dell'emotività, tra il presente e il passato, non lasciando indietro nulla. 

La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze.

Iniziamo con presentarvi quello che è il romanzo: 


Titolo: Il sentiero degli alberi di limone
Autore: Nadia Marks 
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384

IN USCITA IL 26 APRILE 

In Grecia ci sono cinque parole per definire l’amore: venite a scoprirle... 

Il mio libro preferito dell’anno. Una commovente storia sul vero significato dell’amore, scoperto poco a poco insieme ai segreti di famiglia. BBC Radio 

Ricco di emozioni, risate e segreti. Sunday Post

Trama:

Anna non aveva mai neppure pensato alla possibilità che il matrimonio con Max potesse naufragare, fino al giorno in cui ha scoperto che lui l’ha tradita. Troppo sconvolta per un confronto, decide di seguire il padre, recentemente rimasto vedovo, in un viaggio nella piccola isola dell’Egeo dove è nato. Una volta arrivata sull’isola, la cordialità dei familiari e la bellezza del mare la travolgono, facendole riassaporare il fascino delle proprie origini che per tutta la vita aveva trascurato. Ma una scoperta casuale all’interno di un vecchio baule rivelerà ad Anna segreti di famiglia tenuti nascosti per oltre sessant’anni, un fiume di eventi dimenticati avvenuti durante la seconda guerra mondiale. Di fronte alle verità sepolte di famiglia, le vite di padre e figlia si capovolgeranno, e Anna comincerà a capire che, se vuole scendere a patti con il presente, deve innanzitutto comprendere il passato…

Il viaggio che potete visualizzare sul calendario qui di seguito, è un salto continuativo. Nella stessa giornata sarà possibile visualizzare l'articolo di un primo blog e saltare subito in un altro che vi presenterà l'articolo opposto. Viaggerete in Grecia e nella storia, viaggerete tra le donne e il loro coraggio, viaggerete tra la comunicazione non verbale e l'odore di ricette nuove, viaggerete sulle emozioni di ogni blogger. Siete pronti a partire?



Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio. Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra. Un viaggio di mille miglia comincia con un solo passo.

venerdì 20 aprile 2018

5 sigle preferite degli anime| 5 cose che...

Buongiorno e ben trovati sul blog! Oggi l'ultima delle mie più care amiche si laurea e ringrazio Blogger per la possibilità di programmare i post perchè sono sicura che non avrò tempo di scriverlo. 
Torna la rubrica delle ragazze di Twin Books Lovers con un argomento che adoro, ovvero le 5 sigle preferite degli anime. 
Amo i cartoni, specie quelli che vedevo da bambina, quindi non è stato difficile scegliere: le mie sigle preferite appartengono ai miei cartoni preferiti. 

                                Piccoli Problemi di cuore - Marmalade Boy

                                    

Piccoli problemi di cuore era la mia storia romantica preferita, tifavo drammaticamente Miki e Yuri e per avere un degno finale, ho preferito leggere i manga visto che Mediaset faceva censure inutili anche se è la regina degli atteggiamenti verbali violenti e donne mezze nude. Cantata da Cristina D'Avena, la signora delle sigle più belle di sempre, insieme ad Ermal Meta diventa ancora più dolce. 


                                          Rossana - Il giocattolo dei bambini



Rossana era il mio mito, mi sentivo pienamente connessa al suo carattere così estroverso, alla sua sensibilità e, ovviamente, al suo amore per Eric. Penso di non aver odiato mai così tanto una persona come odiavo Funny quando stava con Eric, ma i loro baci ( solo tre per la cronaca) mi facevano avere gli occhi a cuoricino tutto il tempo. 

Bonus Track per questa piccola canzone quando lei lo saluta prima di partire per New York, ha il cuore spezzato perché Eric sta con Funny e invece lo ama! 




                                           Temi d'amore tra i banchi di scuola



Questa canzone mi faceva impazzire perchè parlava della crescita personale e dell'amore che sboccia tra i banchi di scuola, mi sembrava così appropriata. E' bellissima! 
La protagonista era a tratti insopportabile, ma amavo LUI. Dolce e sensibile, un amore di ragazzo. E poi, era il suo migliore amico e all'epoca, io amavo il mio migliore amico non corrisposta. Adesso se ci penso, mi viene da ridere!

Mermaid Melody - Le principesse sirene 


Onestamente ho una vera fissa con questo anime. Amo le canzoni cantate negli episodi e possiedo album di figurine, i DVD e persino i manga! 
La sigla non mi fa impazzire ma è orecchiabile e tutti la conoscono, invece le singole canzoni non sono così famose ma è per questo che l'ho messo. Sono stupende, specie 'Assoluto amore' e 'Dolce melodia' versione carillon. 

Dragon Ball 


Sono sicura che non c'è persona della mia età che non abbia mai visto, amato o cantato le sigle di Dragon Ball. 
What's my destiny? DRAGON  BAAAALL!
Mi mancano questi cartoni, le storie erano bellissime!

Una menzione speciale per le Winx!
Le loro avventure e le loro trasformazioni mi fanno tutt'ora impazzire, la mia fata preferita è Flora e la mia trasformazione del cuore è l'Enchantix. 


Ci sarebbero altri milioni di cartoni da citare: Pollon, Sakura, Sugar Sugar,E' un po' magia per Terrie e Maggie, Occhi di gatto ma potevo sceglierne solo cinque. Di sicuro, non crescerò mai! :p




giovedì 19 aprile 2018

Review party: 'Un altro giorno ancora' di Bianca Marconero


Buongiorno lettori, non vedevo l'ora che venisse questo giorno per poter tessere le lodi del nuovo romance edito dalla Newton Compton e scritto dalla meravigliosa Bianca Marconero. 
Chi mi conosce, sa che adoro tutto ciò che questa autrice scrive e questo romance è un vero inno all'amore, di qualsiasi genere e verso qualsiasi essere vivente.


Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi. 

'Un altro giorno ancora', così come L'ultima notte al mondo, ha la capacità di stringerti il cuore in una morsa fino all'ultima pagina. 
Non sono stata capace di staccarmi dalle pagine, ho letto tutto d'un fiato la storia di Elisa ed Andrea, la storia di un amore che fiorisce con perseveranza, con pazienza e con qualche compromesso. 
Elisa ha un carattere deciso e determinato, è uno spirito libero e indomabile, sa come divertirsi e non desidera impegnarsi perchè è sicura che l'amore faccia danni.

Non voglio cioccolatini a San Valentino e non voglio la telefonata della buonanotte. Non voglio un ragazzo tutto mio. Non sogno marito e figli. Allargare la propria cerchia di affetti vuol dire esporsi alle cose che possono andare male. Può sembrare un discorso cinico, ma lascio l'ottimismo agli avventati. 

 Nella vita ha avuto una buona dose di dolore ed è decisa a dedicarsi completamente alla sua unica passione, alla sua felicità che si annida tra l'odore di fieno, il sudore dopo una corsa e l'affetto immenso che i cavalli le donano. 
In particolare, Sparkle, l'adorabile cavallino che Elisa ha curato e addestrato ogni giorno per un anno, insegnandogli ad avere fiducia in se stesso e negli altri. 
Tra Elisa e Sparkle c'è un amore intensissimo, fatto di parole sussurrate all'orecchio, carezze consolatorie, corse e salti spinti da un unico respiro. 
Questo è il sogno di Elisa, almeno fino a quando Sparkle non viene venduto ad Andrea Serpieri. 

Lo fisso, incantata, instupidita dal bene che gli voglio, dal dolore che provo e, cosa più atroce, dalla sensazione di sentirlo mio anche se l'ho perso. Sindrome dell'arto fantasma. Poi d'un tratto ho il sospetto che Sparkle si sia accorto di me e ne ho la conferma quando, nonostante sia stretto nella cavezza, fa resistenza e gira il muso, le orecchie dritte come fusi, le narici frementi. Mi ha sentito. Lo so. E' consapevole della mia presenza, come io della sua. Perchè, quando l'amore è vero, si è sempre in due. 

Le certezze crollano e i sogni svaniscono ed Elisa non può fare a meno di provare disprezzo e astio per quel ragazzo che, pur avendo già tutto, si è rubato anche il suo futuro. 
Ma Andrea non è esattamente il tipo di ragazzo che Elisa si aspettava e quando finalmente si decide a diventare sua amica, scopre che sotto quell'apparente perfezione, si nasconde un ragazzo gentile, generoso e dolce. Un ragazzo che tutte le brave ragazze (e forse anche quelle 'meno brave') sognano. Comunicare non è semplice, Andrea è impettito tanto quanto Elisa è impetuosa, eppure dopo diverse ore insieme, tra vitigni, serate ai Navigli e agonismo, tutto improvvisamente diventa semplice, immediato.
Non guasta che Andrea sia bellissimo e tra loro scocca una scintilla fortissima, in un minivan gelido e con una maglietta lunga fino al ginocchio. 
Giorno dopo giorno, Elisa scopre parti del suo cuore pensate ormai sopite ed Andrea diventa sempre più importante, fino alla consapevolezza che l'amore ha raggiunto anche lei. 

Quello che ne esce è un bacio senza precedenti. E' un bacio che li mette tutti in fila e li manda a casa. Un bacio che non c'è paragone. Da qui si ricomincia, da qui li misurerò tutti. 

Perchè è l'amore il nodo centrale di questo romanzo: l'amore per la famiglia, l'amore per i cavalli, l'amore indissolubile, l'amore paziente.
Nonostante l'intensità della storyline centrale, l'autrice è riuscita a creare borderline personaggi secondari di spicco, con un'ottima caratterizzazione come Bianca, la sorella di Andrea, una ragazza graziosa con una passione per i vini e la famiglia Hoffman, formata dai quattro fratelli di Elisa. 
A ciascuno di questi personaggi è stato assegnato un ruolo che consente di decifrarne pensieri, azioni ed emozioni. 
Credo che sia effettivamente un ulteriore pregio del romanzo perchè determinati eventi, che per l'appunto non si riferiscono strettamente ad Elisa e Andrea, lasciano con il respiro bloccato in gola e anche un po' d'amaro in bocca. 
Mi piacerebbe moltissimo continuare con un seguito a conoscere le vicende di due personaggi in particolare, di cui non posso accennarvi nulla senza fare spoiler.
 Ho avuto gli occhi a cuoricino per metà del tempo, sono sicura che questo libro non potrà non piacervi. Lo stile è scorrevole e Bianca sa come analizzare le interazioni tra i personaggi, sa come creare qualcosa a cui doni il tuo cuore e riesce senza fatica a scrivere di un sentimento tanto decantato qual è l'amore, senza mai essere banale.

Verdetto: Assuefatto!

Se la mia recensione non vi ha convinto, vi chiedo perdono, ma se invece alcuni di questi estratti hanno parlato per e meglio di me, andate in libreria, su Amazon o dove volete e comprate questo libro. 
Sedetevi e lasciatevi trascinare nella bella Milano, godetevi il panorama dell'immensa Toscana e assaporatene i vini. Nulla, se non la pace, potrà ripagarvi di tanto piacere. 

Infine, vi invito ad andare sulla pagina dell'autrice (qui) perchè oggi pubblicherà un piccolo extra dal titolo +1, che credetemi,ha un riferimento al romanzo veramente geniale.
L'ho già letto in anteprima e sarà la ciliegina sulla torta dopo aver terminato 'Un altro giorno ancora'. 

Vi abbraccio, Cris 

mercoledì 18 aprile 2018

WWW Wedsneday #33

Buon pomeriggio, oggi doppio post per rispettare la rubrica del mercoledì con le letture della settimana.


                            What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?



Ho quasi terminato ' A study in Charlotte', sono circa al capitolo otto su dodici, è un libro in inglese, un giallo con protagonisti Watson e Sherlock letto per la Reading Chain di Un castello tra le nuvole. 
Ho iniziato in occasione del Blog Tour di questo fine settimana 'Il sentiero degli alberi di limone', un libro sulla rinascita e sulla crescita personale. 
Infine, come avrete potuto capire, dal mio post appassionato, sto leggendo 'Gli eroi perduti - Le mura di Cartavel' e mi sta piacendo molto. 

 What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


Ho terminato il nuovo libro della Armentrout, di cui trovate la recensione qui sul blog.
Ho finito anche il prequel degli Eroi perduti, un piccolo assaggio del romanzo 'Gli eroi perduti - Le mura di Cartavel'. Leggetelo, mi è piaciuto da morire!

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


Voglio continuare con Sailor Moon e al Comicon conto di acquistare i volumi 5 e 6 per andare avanti con la collezione. 
Poi, per la Ipse dixit Challenge devo leggere The queen of the tearling e Nel profondo della foresta. Chissà se riuscirò nell'impresa?

      Anche oggi le mie letture finiscono qui, fatemi sapere quali saranno le vostre!

Blog Tour: 'Gli eroi perduti - Le mura di Cartavel' | I grandi mostri letterari


Buongiorno lettori, il sole splende e le giornate sembrano sempre più rigogliose! 
Oggi, a tenervi compagnia, sarà la tappa peer il BT di un nuovo fantasy in uscita per la Piemme dal titolo 'Gli eroi perduti - Le mura di Cartavel', di cui potete trovare anche il prequel 'Gli eroi perduti - Ronac e Raila' in cartaceo a solo 1,90. 




C'è un canto che risuona da millenni nei paesi affacciati sulla Croce Azzurra. È Il lamento degli Eroi Perduti, i paladini che hanno sconfitto le creature venute dal mare dando origine all'Era degli Uomini.
Ora le stesse terre salvate dagli eroi sono sotto il dominio di una terribile potenza: Sarmora, che ha creato uno sterminato impero grazie all'itri, una sostanza capace di rendere invincibili in battaglia. Solo Cartavel separa Sarmora dalla conquista del grande mare di mezzo, eppure la città resiste, protetta dalle sue mura inespugnabili. Inutili sono gli assalti della flotta sarmoriana, che da due anni la cinge d'assedio e che ora ripone le ultime speranze nell'Isola di Ferro, la più spaventosa nave da guerra mai costruita. Quando il varo è alle porte, però, voci di un imminente sabotaggio minacciano la riuscita dell'impresa. Sarà la coraggiosa e ingenua Rovaine a doverlo sventare, in una missione in cui il suo destino si intreccerà a quello di altri inconsapevoli eroi...


Questo libro, che ho in lettura, è un libro dai mille richiami letterari. Leggendo qualche intervista dell'autore, ho scoperto che la sua intenzione era creare qualcosa di originale, speciale e che richiamasse il Mediterraneo. 
Infatti, la Croce Azzurra di cui parla la trama è liberamente ispirata a una Terra di mezzo, in cui però protagonista fosse il nostro mare. Anche i nomi Sarmora e Cartavel sono omaggi a Cartagine e Roma e alle guerre puniche. 
Questo aspetto è quello che forse ha favorito maggiormente la mia curiosità nei confronti di questo libro perchè ho una passione per l'antica Grecia e in particolar modo per la mitologia. Così, senza pensarci più di tanto, ho scelto di concentrare la mia tappa sui grandi Mostri letterari, che nel libro di Simone Laudiero hanno una loro rilevanza come i Vela, grandi mostri capaci di inghiottire intere navi di cui parlano Ronac e zia Esmail. 

                                  Scilla e Cariddi 


Nel mezzo, vôlta all'occidente e all'orco,
S'apre oscura caverna, a cui davanti

Dovrai ratto passar; giovane arciero
Che dalla nave disfrenasse il dardo,
Non toccherebbe l'incavato speco.
Scilla ivi alberga, che moleste grida
Di mandar non ristà. La costei voce
Altro non par che un guaiolar perenne
Di lattante cagnuol: ma Scilla è atroce
Mostro, e sino ad un dio, che a lei si fesse,
Non mirerebbe in lei senza ribrezzo.
Dodici ha piedi, anterïori tutti,
Sei lunghissimi colli, e su ciascuno
Spaventosa una testa, e nelle bocche
Di spessi denti un triplicato giro,
E la morte più amara in ogni dente.
Libro XII Odissea

Scilla e Cariddi sono i mostri che abitano nello stretto di Messina e che Ulisse incontra durante il suo viaggio di ritorno a Itaca. Scilla possiede sei colli e altrettante facce mostruose dalle bocche fameliche e i denti aguzzi, dodici piedi e un guaito possente che incute paura a chiunque lo incontri. In origine, Scilla era una ninfa di indefinibile bellezza. Altrettanta era però la sua vanità, tale da non concedersi a nessuno dei suoi corteggiatori, incluso Glauco, dio per metà pesce. Egli si recò dalla maga Circe per ottenere un filtro d'amore, ma lei gli consegnò una pozione diversa da versare nelle acque dove la ninfa era solito bagnarsi. A quel punto, Scilla si tramutò in un orrido mostro e preferì nascondersi nella profondità delle acque marine, dove poteva sfogare la propria rabbia sui marinai malcapitati per quella via. Fu uccisa da Ercole perchè ella divorò metà del suo gregge, ma fu resuscitata dagli Dei e messa a protezione del mare. 

E' impossibile sfuggire a Scilla perchè nessun uomo o barca è mai passato di lì.. Sull'altra sponda, altrettanto terribile si trova Cariddi, un mostro dalle tre fiale. Figlia di Poseidone e Gea, Madre Terra, Cariddi era una ragazza ingorda che osò rubare e divorare parte della mandria di Ercole. Egli si vendicò chiedendo a suo padre Zeus di punirla per il suo vizio. Zeus scagliò un fulmine ed ella divenne un mostro. Letteralmente il suo nome significa 'colei che risucchia' perchè è condannata a risucchiare grandi quantità di acqua e a rigettarle formando vortici terribili e pericolosi. 



                                                            Il Minotauro 



E la vendetta tua pervenne atroce
seppe Teseo, tuo marito e duce,
ch’il figlio avea distrutto onore e pace.
Contr’al figliuolo allor il grande rege
fu preso d’ira e molto si scaldò,
pubblicamente, reo, lo giudicò.

 Lontano lo mandò, in altra terra,
strappandolo dalla mente
e dal suo cuore,
poi chiese a Giove
di mutarne sorte
punirlo non bastava, volea la morte. 
Eneide, libro XII





Morto Asterione, re di Creta, ci fu una faida tra i tre fratelli per decidere chi di loro dovesse diventare re. Minosse, il minore e probabilmente figlio adottivo, fece costruire un bellissimo altare sulla spiaggia per Poseidone, dio del mare e presso di questo, sacrificò alcuni dei migliori e più bei animali in suo onore. 
Convocati i suoi fratelli, chiese al Dio che facesse uscire dall'acqua un bellissimo toro, che gli sarebbe stato sacrificato subito dopo, per mostrare il suo potere ai fratelli e divenisse Re. 
Così accadde. Dalle acque spumose uscì un magnifico toro bianco e Minosse divenne re. Tuttavia, egli non volle sacrificare l'animale, così bello e perfetto e che rendeva il suo gregge il migliore fra tutti e il dio Poseidone lo punì. 
Minosse sposò una bellissima donna, di nome Pasifae, ma dalla comparsa del toro, ella si struggeva d'amore per lui, desiderando di accoppiarvisi. Ella convocò il geniale Dedalo, che le fece costruire una magnifica giovenca di legna, vi entrò e il toro, non potendo resistere a tanta beltà, la possedette. Nove mesi dopo, Pasifae partorì una creatura, mezzo uomo e mezzo toro. Minosse capì di essere stato tradito ma sapeva anche a chi era imputabile tale colpa. La creatura venne chiamata Minotauro, re toro. Ma più cresceva, più appariva evidente che i suoi istinti erano quelli di un vero e proprio animale e si cibava di carne umana. Così, Minosse incaricò Dedalo (a cui il re aveva concesso il suo perdono) di costruire un labirinto, il Labirinto di Cnosso, un palazzo talmente vasto e contorto da potercisi perdere all'interno. Un intrico di corridoi, stanze, gallerie, saloni, pieno di vicoli ciechi e di finte porte, ove chiunque sarebbe stato incapace di ritrovare l'uscita.
Minosse, in guerra contro Atene e contro il re Egeo, colpevole di aver ucciso suo figlio, ogni anno doveva pagare un pegno, sette uomini e sette donne venivano consegnate in pasto al Minotauro. 
Tra i sette ragazzi giunse Teseo, figlio del re di Atene, con l'intenzione di uccidere il Minotauro e liberare il suo popolo e con l'aiuto di Arianna ( e del filo, ma questa è un'altra storia) uccise il mostro.



                             Ceto, dea minore dei mari e Medusa, la Gorgone


Ceto, che letteralmente significa ''balena'', era una divinità minore dei mare, nati da Ponto (il mare) e Gea (la terra). Sposò suo fratello Forco, da cui ebbe numerosi figli tra cui Scilla, le Esperidi e le Gorgoni, tra le quali la più famosa è Medusa. 
Ceto è spesso rappresentata in modo mostruoso con le caratteristiche tipiche di un pesce enorme o di una balena, per questo è spesso confusa con il Kraken, una figura mitologica dei paesi nordici. Ceto fu inviata a distruggere il paese di Cefeo, re di Etiopia, dal dio Poseidone, perchè reso di aver osato paragonare sua figlia Andromeda in bellezza alle Nereidi, causandone lo scontento. Ceto fu uccisa dal re Perseo che sposò Andromeda, la quale inizialmente era stata concessa in sacrificio al mostro. 

Medusa è una delle figlie delle divinità marine ed è sorella sia delle altre Gorgoni, sia di Scilla e delle tre Graie. 
In alcune versioni, Medusa al contrario delle sorelle, non nasce con fattezze mostruose. 
E' anzi una fanciulla bellissima e mortale, sacerdotessa nel tempio di Atena. Medusa, tuttavia, viene sedotta con la forza da Poseidone. Ciò irritò Atena, che trasformò il bellissimo viso della ragazza in qualcosa di terribile e i suoi capelli in serpenti, così chiunque la vedesse veniva trasformato in pietra. 
Medusa fu uccisa dall'eroe Perseo, che ne conservò la testa decapitata. 
Dal corpo martoriato di Medusa nacque il famoso cavallo Pegaso e successivamente, la sua testa fu consegnata ad Atena, in suo onore, che la usò come ornamento per il proprio scudo, l'Egida. 

Questi sono solo alcuni dei mostri che popolavano il nostro mare e che coraggiosi eroi vinsero, per la gloria, per l'onore, per amore. 
Diverse sono le interpretazioni delle leggende greche, ma ciò su cui mi faceva piacere porre l'accento, prendendo anche in prestito alcune delle parole dell'autore, è che il nostro retaggio culturale, il Mediterraneo, la mitologia, non ha niente da invidiare ai fantasy che siamo soliti leggere di impronta anglofona. L'Odissea è la prima grande opera fantasy. Ciò che cambia, è solo un fatto di moda. Effettivamente, colpisce più un mantello con una spada che un eroe con i sandali. Perciò, date una possibilità a questo libro, e , se siete arrivati fin qui, grazie per avermi letto. 

Con amore infinito, Cris